Il vino giusto: questo è il tema di Slow Wine Fair, la fiera in programma a Bologna dal 22 al 24 febbraio organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food e il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, del Comune di Bologna, della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna e di Confcommercio Ascom Bologna. Il focus di questa edizione è sull’impatto della vitivinicoltura sulle persone e sulla comunità, ovvero sulla capacità di produrre vino senza sfruttare lavoratori e territori, anzi generando valore condiviso, lavoro dignitoso, inclusione e nuove opportunità. Oltre 1100 le cantine espositrici, provenienti da tutte le regioni italiane e da 27 Paesi esteri, il 60% circa delle quali certificate biologiche, biodinamiche o in conversione. A disposizione dei visitatori, 7000 etichette in degustazione, 4 grandi conferenze e decine di incontri e presentazioni, 14 masterclass in programma e 22 degustazioni nel Mixology Lab, senza dimenticare l’area della Fiera dell’Amaro d’Italia e persino uno spazio dedicato al caffè. Una chicca da non perdere: la Banca del Vino di Pollenzo (Bra) mette a disposizione bottiglie rare e millesimi introvabili, spesso assenti persino nelle cantine di origine. Sul fronte B2B, centinaia di appuntamenti professionali per mettere in contatto cantine e produttori di food specialties con 350 buyer internazionali selezionati grazie alla collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione dell’autentico Made in Italy. Infine, anche quest’anno Slow Wine Fair si svolge in contemporanea con SANA Food, il format professionale sull’alimentazione sana, sostenibile e di qualità rivolto al canale Horeca e al retail specializzato.

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