Manifestazione storica del panorama vinicolo internazionale, torna dal 15 al 17 marzo a Düsseldorf ProWein con il motto “Cultivate the visionary in you”. Grandi i cambiamenti in quest’edizione 2026, a cominciare dalla disposizione degli stand dei circa 4000 espositori, che saranno disposti in 7 padiglioni ben suddivisi in base al Paese di provenienza. Tra i principali protagonisti naturalmente l’Italia, nel padiglione 3, con alcune postazioni comuni, come Puglia, Calabria, Piemonte, Toscana, Brescia, Valpolicella, Lugana, Valdobbiadene, Prosecco DOC e Montello. I 40000 visitatori attesi apprezzeranno anche la novità di ben due padiglioni dedicati esclusivamente a liquori e distillati, nell’area ProSpirits, con circa 500 espositori provenienti da 50 Paesi, pronti a presentare dai whisky a maturazione tropicale ai diversi stili di gin progressivi, fino al baijiu cinese. Immancabile, perché ormai rappresenta non più un trend ma un settore ben preciso all’interno del mondo del vino, la sezione destinata a ospitare i prodotti senza alcol o a bassa gradazione alcolica con una nuova sede di presentazione presso il ProWein Zero Tasting Bar. Da sempre business oriented, la kermesse tedesca è considerato il miglior luogo per avviare e concludere affari, perché qui tutti i principali rappresentanti mondiali del settore hanno la possibilità di conoscersi: gli importatori del Nord America come i top buyer dell’Asia e i principali gruppi di vendita al dettaglio d’Europa incontrano a ProWein i produttori di 60 Paesi, dai tradizionali come Italia, Francia o Spagna, agli emergenti quali Giappone o Brasile.

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