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“IRRESISTIBILE PIWI” A LAZISE SUL GARDA GUARDA AL FUTURO DEL VINO

“IRRESISTIBILE PIWI” A LAZISE SUL GARDA GUARDA AL FUTURO DEL VINO

Acronimo forse ancora poco conosciuto tra i consumatori, il fenomeno PIWI (da “pilzwiderstandfähig”, termine tedesco che significa “viti resistenti ai funghi”) non può ormai essere ignorato dagli addetti ai lavori. Infatti, i vitigni che si dimostrano resistenti agli attacchi delle tante patologie che possono colpire la vite non potranno che diventare sempre più indispensabili in un futuro influenzato da inarrestabili cambiamenti climatici. Ecco allora che manifestazioni come “Irresistibile PIWI”, tenutasi a Lazise sul lago di Garda, vedono un numero sempre maggiore sia di produttori presenti che di visitatori interessati ad assaggiare questi vini e anche ad acquistarli direttamente, trattandosi di una mostra-mercato. Soddisfatti gli organizzatori: “Avevamo fiducia nel progetto e sapevamo che questa seconda edizione avrebbe avuto un grande riscontro”, ha commentato Igor Bonvento, “ma vedere la sala piena, l’entusiasmo ai banchi di degustazione e la qualità dei dibattiti ci ha davvero emozionati. L’attenzione verso i PIWI è ormai una realtà concreta nel panorama vitivinicolo. Noi ci abbiamo creduto e il nostro impegno è stato premiato”. E Luca De Palma ha sottolineato: “Ci aspettavamo una crescita, ma il livello di partecipazione e coinvolgimento che abbiamo vissuto a Lazise ha superato ogni ottimistica previsione. Irresistibile PIWI si conferma non solo un evento tecnico, ma anche un momento di cultura, condivisione e passione per il futuro della viticoltura. Sono stati tantissimi gli addetti ai lavori, ma anche un ottimo numero di appassionati che si sono avvicinati a questo mondo. Lavoreremo sin da subito alla prossima edizione: il nostro desiderio è quello di far conoscere sempre più le produzioni resistenti”. E poiché è tutto l’indotto a essere coinvolto in questo genere di eventi, anche il sindaco della cittadina veneta Damiano Bergamini ha fortemente sostenuto la manifestazione: “L’evento ha permesso un avvicinamento sia da parte del mondo produttivo sia da parte dei consumatori verso questi vitigni che non sono qualcosa di estraneo rispetto alle varietà tradizionalmente coltivate e conosciute. Al contrario, si possono integrare perfettamente nel panorama viticolo attuale per arricchirlo, soprattutto in termini di sostenibilità ambientale”.